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Salvati per la Fede o per le Opere?

Salvati per la Fede o per le Opere?

Dr. Marcellino D'Ambrosio

Translation - Maria Gregorat

What does the Bible Say?Secondo molti, i Protestanti dicono che siamo salvati dalla fede mentre I Cattolici dicono che siamo salvati per le opera buone.

Ma cosa dice la Bibbia?

Le letture di questa domenica sono chiare – nessuno dei due ma tutti e due. Contemporaneamente.

Innanzi tutto definiamo i termini. Quando San Paolo dice che le “opere” non sono quelle che ci salvano, si riferisce a due cose. Prima di tutto sta parlando delle “opere” della legge di Mose’, che vanno dal seguire regole dietetiche all’osservare i Dieci Comandamenti. In secondo luogo, intende le buone azioni che una persona compie per sua volonta’ senza alcun aiuto da Dio.

Paolo aveva creduto che la chiave che rende una persona giusta davanti a Dio fosse l’osservanza rigorosa della Legge, compiendo le opere che essa prescriveva. Ma i suoi tentativi di osservare la legge sfociarono in frustrazione (Romani 7:15-24). La legge lo rese consapevole della volonta’ di Dio ma non lo aiuto’ a seguirla. “Non riesco a capire cio’ che faccio: infatti io faccio non quello che voglio, ma quello che detesto …Me infelice!”  I suoi sforzi di osservanza esteriore non cambiavano il suo cuore che era lontano da Dio. Era cosi’ lontano da Dio che perseguito’ crudelmente i seguaci di Gesu’, guardando con approvazione Santo Stefano mentre veniva lapidato a morte.

Bible ScrollIn Romani 3:23 San Paolo spiega: tutti abbiamo commesso peccati gravi. Nessuno di noi puo’ fare abbastanza, da solo e per merito proprio, per guardagnarsi il favore di Dio. Cosi’ Dio ha risolto il problema – ci da il suo favore gratuitamente, senza che ce lo meritiamo, come risposta al sacrificio di suo Figlio Gesu’. Diventiamo gradevoli a Lui, riconciliati con Lui, non per il nostro impegno ma per la croce di Cristo. Riceviamo questo dono tramite l’atto di fede. Cosi’ siamo salvati  dalla fede, non dalle opere – almeno non dalle opere della legge di Mose’ che si basano solo sulle nostre forze.

Quindi il gruppo che sostiene la fede vince? Andiamoci piano. Analizziamo meglio quello che dice la Bibbia sulla fede.

Face of ChristMolte persone pensano che la fede sia una convinzione.  Convinzione che Dio esiste …che Gesu’ e’ figlio di Dio… che Gesu’ e’ risuscitato dai morti. L’assenso intellettuale a tutte queste verita’ e’ importante, ed una parte  indispensabile dell’atto di fede. Questa convinzione spesso ci porta a compiere azioni rellgiose – appendere i crocefissi nella nostra casa, portare addosso medagliette, recitare preghiere. Questi atti di devozione sono buoni.

Ma il vangelo questa domenica dice che la credenza e la devozione da sole non bastano a salvarci. In Matteo 7:21-23, i respinti da Dio chiaramente “credevano” in Gesu’ – infatti facevano profezie e miracoli in nome di Gesu’. Forse dicevano anche delle novene in suo nome. Ma Egli disse loro: “Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquita’”.  Uno dei passi piu’ “forti” dei vangeli ce ne da la spiegazione “Non chiunque mi dice ‘Signore, Signore’, entrera’ nel regno dei cieli, ma colui che fa la volonta’ del Padre mio che e’ nei cieli”.

Abraham Called by God!La fede della Bibbia non e’ solo una convinzione. E’ una resa. E’ affidarsi completamente a Dio in Cristo e accettare il suo potere, la sua volonta’ e i suoi piani. Se gli diciamo veramente “si” e lasciamo che la sua grazia entri nei nostri cuori, non saremo mai piu’ gli stessi. Il suo amore puo’ cominciare a lavorare dentro di noi e ci cambia la vita. Il suo Spirito prende dimora in noi, dandoci la forza di fare quello che non potremmo mai fare da soli, anche cominciare ad amare come ama Lui.

Quindi la vera fede biblica non e’ passiva. E’ attiva, dinamica, viva. Ecco perche’ San Giacomo dice che la fede senza le opere e’ morta (Giacomo 2:24-26). Abramo credette che un Dio sconosciuto lo chiamava a lasciare la civilta’ e marciare nel deserto per trovare una terra che questo Dio gli aveva promesso. Non rimase seduto a contemplare questa chiamata o ad erigere un tempio a questo Dio. Si alzo’ e si mise in cammino (Genesis 12).

Cosi’ noi siamo resi giusti dalla fede, se abbiamo una fede biblica autentica che ci fa camminare seguendo Dio. E siamo anche resi giusti dalle opere, se per opere intendiamo la carita’ che puo’ sgorgare solo dalla fede e dalla grazia.

Quindi in realta’ non e’ la fede o l’opera, ma la fede all’opera.

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Questa riflessione sulle letture della nona domenica del Tempo Ordinario, Anno A, (Dt 11:18, 26-28, 32/Rom 3:21-25, 28/Mt 7:21-27) e’ riprodotta col permesso dell’autore.


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