IL DIGIUNO QUARESIMALE E L’ALBERO DI FICHI STERILE

IL DIGIUNO QUARESIMALE E L’ALBERO DI FICHI STERILE

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La Quaresima parla di digiuno o di banchetto? Forse le due cose hanno una relazione, racconta questo commento sulla storia del fico sterile del vangelo di Luca, capitolo 13. Preghiera, Digiuno, Elemosina. Tre fertilizzanti connessi tra di loro capaci di aiutare i fichi sterili a dare frutti.

Alcuni pensano che la Quaresima sia un tempo di digiuno. Io la vedo come un’occasione per banchettare.

L’albero di fichi sterile

Giungo a questa conclusione sulla base della storia del fico in Luca 13. Tre anni senza dare frutti. Quale poteva essere il problema? Il proprietario conclude che si tratta semplicemente di una pianta senza speranza e vuole abbatterla. Il vignaiolo, un po’ più a contatto con la natura, arriva a una conclusione diversa. Forse basta solo un po’ di fertilizzante per cambiare le cose.

Se guardiamo i cristiani in America, dobbiamo essere onesti. Un intero 82% di noi dice che siamo cristiani. Allora, dov’ è il frutto? Di certo ci nutriamo abbastanza spesso, visto che il 70% per cento degli americani è sovrappeso. Ovviamente quello che stiamo consumando non è certo il nutrimento giusto per produrre i risultati che desideriamo.

Digiuno quaresimale – un cambiamento di dieta

Quindi la Quaresima è il momento di esaminare la nostra dieta e apportare alcune modifiche. In primo luogo, cerchiamo di eliminare il cibo spazzatura che ci gonfia. Potrebbero essere le patatine, gli hamburger e la coca cola che drenano i nostri portafogli e ci rendono letargici. Oppure potrebbero essere troppe ore di radio, TV e social media che riempiono le nostre teste con così tanto rumore da non lasciarci stare fermi e tranquilli ad ascoltare Dio. Spegniamo tutto per un pò.

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Ecco, questo è il digiuno. Ma l’obiettivo è quello di mantenere l’appetito in modo da poter banchettare con altre cose come la Parola di Dio. Quanto tempo è passato dall’ l’ultima volta che ci siamo seduti a leggere un intero libro della Bibbia, dall’inizio alla fine? (se non tutto in una volta, nel corso di alcuni giorni). L’Esodo e’ una buona lettura quaresimale, dato che I Corinti 10 ci dice che l’odissea di Israele fu per il nostro bene, per fornire un esempio. Quando è stata l’ultima volta che ci siamo immedesimati in un breve, struggente testo biblico e lo abbiamo imparato a memoria, ripetendolo ogni giorno, anche più volte al giorno, meditandoci sopra, applicandolo a vari aspetti della nostra vita?

Banchetto eucaristico

Che dire dell’Eucaristia, il più grande nutrimento di tutti? La Quaresima è un buon momento per andare a riceverla più spesso, anche ogni giorno. Adorare il Santissimo Sacramento fuori della Messa è come stimolare l’appetito prima del pasto (aperitivo) o aspettare di aver digerito dopo il pasto (digestivo). In entrambi i casi, l’adorazione ci aiuta a trarre maggior beneficio dal nostro banchetto eucaristico.

Poi c’è il tempo che dedichiamo al divertimento. Non potremmo reindirizzare alcune di quelle ore verso un divertimento che alimenti la nostra vita spirituale? Il film di Mel Gibson sulla passione del Signore venne proiettato a cominciare dal Mercoledì delle Ceneri del 2004 per un motivo.
Venne offerto come una meditazione quaresimale per aiutarci a capire le conseguenze scioccanti del peccato e l’Amore stupefacente che dona la sua vita per i suoi amici. Guardate questo film e invitate qualcuno ad unirsi a voi. Se temete che la violenza della Passione di Cristo sia eccessiva, noleggiate Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, e guardatelo con la famiglia e gli amici. Se preferite i libri, leggete la vita di un santo o i provocatori romanzi religiosi di un autore come CS Lewis.

Elemosina quaresimale

Infine, una delle esperienze spirituali più corroboranti e sorgente di grande energia sta nel dare parte di noi stessi. La chiamiamo elemosina. È dando che si riceve, dice la Preghiera di San Francesco. Se risparmiamo denaro col digiuno, doniamolo. Ci sono le opere di misericordia corporale come il nutrire gli affamati. Poi ci sono le opere di misericordia spirituale, come il nutrire gli affamati spirituali, i milioni di cristiani solo di nome e di persone lontane dalla Chiesa che soffrono la fame per mancanza della Parola di Dio. Mense e ministeri di evangelizzazione hanno entrambi bisogno del nostro sostegno.

Preghiera.  Digiuno.  Elemosina. Tre fertilizzanti connessi tra di loro per aiutare il fico sterile a fruttificare. Ma tenete in mente l’ordine del proprietario: concimare per un anno, e se non vediamo alcun risultato, prendere l’accetta. Quindi niente più scuse. Niente più procrastinare. Facciamo voto di far sì che questa Quaresima conti. Potrebbe non essercene un’altra.

Questo scritto su ciò che la storia del fico sterile di Luca 13 deve insegnarci sul digiuno di quaresima è offerto come riflessione sulle letture del lezionario per la Terza Domenica di Quaresima, ciclo C (Esodo 3: 1-8a, 13-15 ; Salmo 103; I Corinzi 10: 1-6; 10-12; Luca 13: 1-9).

Per altre grandi idee per la Quaresima, visitare la sezione 40 GIORNI DI QUARESIMA della Biblioteca dell’Iniziativa Crossroads.
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