Dio o Mammona?

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Non potete servire Dio e Mammona dice Gesù nel Discorso della Montagna. Egli ci indica anche l’esempio degli uccelli del cielo e dei gigli del campo. Dobbiamo quindi vedere i soldi ed il lavoro onesto come idoli in disaccordo con la vera fede?

Nel mondo antico , la maggior parte dei popoli credevano in un universo popolato da molte divinità . Tuttavia, anche senza l’aiuto della rivelazione biblica, i filosofi greci avevano pur capito qualcosa. Ci poteva essere un solo Essere Supremo , un solo sovrano onnipotente su tutti, un solo Dio.

Nel dodicesimo capitolo di Luca, Gesù pone una domanda. Chi servi? Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, o quel Dio chiamato “mammona” ? Tu puoi avere un Dio soltanto.

Mammona e Denaro

Sappiamo tutti che mammona ha qualcosa a che fare con il denaro . Ma la parola che Egli usa qui non ha solo il significato di denaro. Mammona significa guadagno ingiusto, avidità, cioè il denaro fine a sé stesso, un valore ultimo, una forza di controllo. Alcune persone usano il denaro per provvedere alla propria famiglia. Altri vendono la loro famiglia, il loro paese, la loro integrità . . . per i soldi. Qui è dove il denaro diventa mammona, un dio implacabile che esige che tutti gli si inchinino davanti e offrano sacrifici.

Se si esaminano i testi del Nuovo Testamento che si occupano di ricchezza, si trova un tema ricorrente. Guai all’uomo che confida nella sua grande ricchezza. Le ricchezze non sono una base affidabile su cui costruire sicurezza eterna o addirittura presente. L’America era una volta abbastanza saggia da mettere sulle banconote la scritta “in God we trust ” (crediamo in Dio). Solo lo stolto mette la sua fiducia nel proprio denaro.

god and mammon silver dollar

Lavoro e Preoccupazione

Quando Gesù indica i gigli del campo che non faticano e non filano, non fraintendete quel che dice. Lui non ci sta incoraggiando a smettere di lavorare. San Paolo rimprovera quelli di Tessalonica che hanno usato la fiducia in Dio come scusa per la pigrizia, l’ozio e l’irresponsabilità. Al contrario, egli offre un esempio ai fedeli col suo lavorare giorno e notte per mantenere se stesso in modo da non essere di peso per nessuno. Chi non lavora non mangia,lui dice ( 2 Ts . 3:10 ) .

Quindi Gesù non sta cercando di farci smettere di lavorare. Egli ci sta dicendo di smettere di preoccuparci. La preoccupazione è una sorta di paura ricorrente. E il comando più frequente di Gesù nei quattro Vangeli è “Non abbiate paura!” tradotto più letteralmente “Smettete di temere! ”

Dio provvederà

Per Dio noi siamo più preziosi dei gigli del campo. Se egli provvederà per loro, quanto di più provvederà per noi! Ci saranno le volte in cui ci fornirà la manna. Altre volte ci fornirà lavoro. Noi dovremo accettare con gratitudine quello che Lui ci offre e lavorare sodo. Ma dobbiamo lavorare con fiducia, non in ansia. Lavorare per amor di Dio non per amore del denaro . Per la Sua gloria, non per la nostra.

Questo scritto sul denaro, mammona, il lavoro ed i gigli del campo viene offerto come riflessione sulle letture bibliche dell’ottava Domenica del Tempo Ordinario, ciclo A (Isaia 49: 14-15; 1 Corinzi 4: 1-5; Matteo 6: 24-34) e anche sul vangelo per la Domenica 25 del tempo ordinario, ciclo C (Luca 16: 1-13) dove Luca inserisce la dichiarazione di Gesù che non si può servire Dio e la ricchezza.