La Festa della Sacra Famiglia – Pietà nel 21esimo secolo?

La Festa della Sacra Famiglia – Pietà nel 21esimo secolo?

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La festa della Sacra Famiglia ci sfida a crescere nelle virtù di pietà, onore, pazienza e tolleranza, e ad imparare a ridere insieme.

La Passione di Cristo è stato il film più intenso che abbia mai visto. Ma c’è stato un momento di sollievo comico, un flashback di un giovane Gesù nel cortile sul retro che costruisce una nuova invenzione. Era il tipo di tavola che è ormai di uso comune. Ma in una società in cui la gente si reclinava per cenare, questa tavola avrebbe posto il cibo fuori portata. Maria gli chiede di spiegare la sua idea. Lui risponde che la gente mangia seduta eretta, sulle sedie. Maria risponde autorevolmente, “questo non potrà mai prendere piede!” Lui ride, si lava per la cena, e scherzosamente spruzza la mamma con l’acqua usata per lavarsi.

La Famiglia e l’Umano

In questa scena c’è molto di più che una semplice pausa nell’azione. Si tratta di un modo sottile di mostrare che Gesù era pienamente umano. Perchè essere umano non significa solo avere carne e sangue, ma anche amici e parenti. Significa appartenente ad una famiglia.

I filosofi pagani di Grecia e Roma riflettevano abbastanza acutamente sul ruolo della famiglia nella vita umana. Vedevano che i bambini dovevano più ai loro genitori che a chiunque altro, tranne Dio. Ovviamente, l’esistenza fisica dei bambini e l’istruzione di base dipendono da mamma e papà. Ma se ci pensate, i bambini devono molto di più ai loro genitori. Impariamo la nostra lingua, non dai nostri insegnanti, ma dai nostri genitori. Prendiamo da loro, come per osmosi, atteggiamenti, modi di fare, gesti ed abitudini. Piaccia o no, siamo profondamente influenzati non solo dai nostri geni, ma anche dalla nostra esperienza di famiglia.

Pietà e la Virtù di Famiglia

Per questo motivo, gli antichi descrivevano una speciale virtù di famiglia che cade sotto la virtù cardinale della Giustizia. Giustizia implica la volontà di dare agli altri quello che è dovuto loro. La virtù della Pietà, riconoscendo il debito straordinario che i figli devono ai loro genitori, offre ai genitori un grado unico d’onore, rispetto ed affetto.

Naturalmente abbiamo l’obbligo di onorare e rispettare tutti gli esseri umani, dal momento che sono fatti ad immagine e somiglianza di Dio. Ma il grado di onore che siamo tenuti a dare agli altri è direttamente proporzionale al peso della responsabilità che incombe su di loro per il nostro bene. A nessuno è stata data più responsabilità verso di noi dei nostri genitori, e quindi dobbiamo dare loro più onore e rispetto di tutti.

Onora il Padre e la Madre

Questo è disposto chiaramente proprio nell’ordine dei Dieci Comandamenti. I primi tre comandi delineano il nostro dovere verso Dio. Il primo comandamento che ha a che fare con gli obblighi per gli esseri umani è il numero 4: “Onora il padre e la madre.” Quando siamo minori, questo significa obbedire ai nostri genitori. Quando siamo adulti, questo significa prendersi cura e provvedere a loro nella stagione invernale della loro vita (Sir 3,12). Questo e’ proprio quello che Gesù ha fatto nel suo atto finale sulla croce, affidando la madre vedova alla cura del discepolo amato (Giovanni 19: 26-27).

D’accordo, certo è stato più facile per Gesù dare onore, affetto e rispetto ai suoi genitori, dato che Maria era immacolata e Giuseppe era un santo. E certamente fu più facile per Maria e Giuseppe non assillare o provocare Gesù (Colossesi 3:21) sulla base del fatto che egli era il Figlio di Dio senza peccato.

Pazienza e Tolleranza

La maggior parte delle famiglie, come la mia, sono popolate sia da genitori che da bambini che sono peccatori. Ecco perché la Chiesa ci dice in Col 3: 12-21 nella seconda lettura per la Festa della Sacra Famiglia, con il suo comando “perdona come il Signore ti ha perdonato”. Una famiglia cristiana è santa non perché è senza peccato, ma perché risponde al peccato con il perdono, piuttosto che con il risentimento. Nella mia famiglia, quando ci feriamo l’un l’altro, non lo lasciamo scivolar via. Chi offende deve trovare dentro di sé la volontà di dire “Mi dispiace, ti prego perdonami”. E chi e’ stato offeso deve pronunciare quelle parole liberatrici: “Io ti perdono”. E poi la questione deve essere dimenticata.

Holy family scene from passion of christ

Ma oltre al perdono, sono necessarie anche pazienza e tolleranza. A volte non è il peccato di un altro che ci colpisce, ma i suoi difetti, le sue abitudini fastidiose, o semplicemente idee diverse dalla nostre, come la novita’ della tavola di Gesù. La famiglia è il primo luogo dove si impara a diventare persone più aperte, per festeggiare, ridere e spruzzare acqua per scherzo a tali differenze, piuttosto che lasciare che queste ci dividano.

Questo articolo sulla Pietà nel 21esimo secolo è offerto come riflessione sulle letture delle Scritture per la festa della Sacra Famiglia cicli A, e B (Siracide 3, 2-6, 12-14; Colossesi 3: 12-21, Matteo 2: 13- 15, 19-23, e Luke 22-40).

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