LA TRADIZIONE CATTOLICA E IL SEGNO DELLA CROCE

LA TRADIZIONE CATTOLICA E IL SEGNO DELLA CROCE

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Il profondo significato e origine del segno della croce è solo un esempio della profondità e della ricchezza della Tradizione cattolica. Ci invita a riscoprire e riappropriarci del nostro patrimonio.

Per alcuni, essere d’origine italiana significa rimpinzarsi di pasta e scherzare sui cosidetti “duri”. Ma essere italiani significa anche essere eredi di una ricca tradizione che nasce in tempi anteriori a quelli dei Cesari. In questa si includono filosofi come Seneca, poeti come Dante, artisti come Michelangelo, e santi come San Francesco d’Assisi.

Profonda Tradizione, ricca eredità culturale

C’è chi pensa che essere cattolici significhi rinunciare alla cioccolata durante la Quaresima. Ma quelli che esplorano le loro radici cattoliche scoprono migliaia di anni ricchi di risorse piene di profondi significati e rigeneratrici di vita: storie ispiratrici che riguardano persone che vanno da Abramo a Madre Teresa, istruzioni pratiche fornite da alcuni dei più brillanti pensatori di tutti i tempi, pratiche spirituali sperimentate che fanno crescere in carattere e felicità.

In Giovanni 10:10, Gesù dice: “Sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”. Questo richiama Isaia che, parlando del popolo di Dio, dice: ““Ecco, io farò scorrere verso di essa, come un fiume, la pace; come un torrente in piena, la gloria delle genti “(Isaia 66: 10-14).

La Chiesa Cattolica riguarda il preservare e il godere l’INTERA ricca eredità e tradizione di Cristo. Infatti la parola “Cattolica” viene dal greco καθολικός [katholikós] che significa “completo secondo il tutto” cioè intero. Il problema è che alcuni preservano le pratiche esteriori di questa tradizione, come il rinunciare a qualcosa durante la Quaresima, perdendo il significato e il potere di questa pratica.

Fare il segno della croce

Prendiamo per esempio il segno della Croce. Per alcuni è solo la parte meccanica del “loggarsi” e “sloggarsi” delimitando il tempo in cui siamo “connessi” a Dio attraverso la preghiera. Per altri sembra sia solo un atto portafortuna da fare superstiziosamente prima di entrare in campo.

Per capirne il vero significato dobbiamo guardare da dove proviene.. Al momento del battesimo viene tracciata una croce sulla fronte del battezzato. Lo stesso avviene al momento della cresima, quando la croce viene fatta con l’olio sacro detto “crisma”. Nel tracciare la croce viene pronunciato il nome della Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo.
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A quando risale questa pratica? Paolo dice “io porto le stimmmate di Gesù sul mio corpo” (Gal 6:14-18). Notiamo che nell’Apocalisse quelli condannati a morte hanno il marchio della bestia in fronte mentre i 144.000 vestiti in tunica bianca recano impresso sulla fronte il sigillo dei servi di Dio (Ap 7:3-4 e Ap 14:1). Sembra tanto un segno della croce, vero?

Il segno della croce nella Chiesa degli inizi

Nella Chiesa primitiva, il segno della croce era visto come il marchio sul corpo di un cristiano che indicava che ora era proprietà di un nuovo maestro e sotto la protezione di quel maestro. Il sangue dell’agnello sugli stipiti degli Israeliti li aveva protetti dall’Angelo della Morte che passava sulle loro case. Il segno della croce sul cristiano dice “giù le mani!” al potere delle tenebre. Notate che Gesù dice ai suoi discepoli “Vi ho dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni e tutte le forze del nemico, e nulla vi danneggerà mai” (Luca 10,19). Il segno della croce è il segno di questo potere.

Il segno della croce come riconsacrazione

Ma questo segno significa ancora di più e cioè l’appartenenza alla divina trinità. Indica come e perchè apparteniamo a Dio e siamo protetti da Lui. Significa che non stiamo con Dio perchè compiamo opere buone o perchè siamo delle “brave persone”. Piuttosto otteniamo il Paradiso per quello che Gesù ha fatto per noi sul Calvario. Significa che siamo salvati da un puro dono del Suo amore, dalla grazia. “Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo” (Gal 6:14).

Ogni volta che facciamo questo segno rinnoviamo la nostra decisione di essere con Cristo, la nostra relazione d’amore intima con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo che viene come un puro dono della grazia di Dio attraverso la fede, il battesimo e la cresima. In questo semplice e piccolo segno è contenuta tutta l’essenza del Vangelo.

La cosa bella è che tutta la tradizione Cattolica è così – ricca di significati che abbiamo dimenticato. Ma possiamo recuperare questi significati e riattivare il loro potere. Mettiamoci al lavoro, esploriamo la fantastica tradizione Cattolica!

Questo scritto sul ricco patrimonio della Tradizione cattolica e sul significato del Segno della Croce appare come riflessione sulle letture liturgiche della scrittura per la 14ª Domenica del Tempo Ordinario, ciclo C (Isaia 66: 10-14, Salmo 66, Galati 6: 14-18; Luca 10: 1-12, 17-20)

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