IL SIGNIFICATO NASCOSTO DEL MIRACOLO DEI PANI E DEI PESCI

IL SIGNIFICATO NASCOSTO DEL MIRACOLO DEI PANI E DEI PESCI

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La moltiplicazione dei pani e dei pesci è l’unico miracolo di Gesù riportato in tutti e quattro i vangeli. Giovanni lo chiama un segno, un evento simbolico con molti significati nascosti. Questo miracolo richiama persone ed eventi dell’Antico Testamento mentre presagisce l’Eucaristia.

Trovare significati nascosti. Svelare misteri. Decifrare simboli. L’emozione insita in tutto questo è in parte il motivo per cui il libro di Dan Brown, Il Codice Da Vinci, ha venduto così bene.

Mistero nella storia – Simboli biblici

Ma il codice segreto di Brown, la catena di 2000 anni di indizi che apparentemente conducono alla vera identità di Gesù e del suo Sacro Graal, è semplicemente una parodia del vero mistero incorporato nella storia. L’autore di questo codice autentico è lo Spirito Santo e il libro in codice è la Bibbia. Per migliaia di anni le persone hanno “cercato le Scritture”, sotto la guida dello stesso Spirito che le ha ispirate, alla ricerca di connessioni tra persone, luoghi, cose. Hanno scoperto una storia coerente della via della salvezza in mezzo a molti libri diversi, scritti in generi e stili diversi, da parte di diversi scrittori umani nel corso dei secoli.

Ogni domenica, la Chiesa cattolica mette insieme delle Scritture dell’Antico e del Nuovo Testamento per mettere in evidenza connessioni che molti di noi non riuscirebbero a vedere senza un pò d’ aiuto. Quasi ogni cristiano ha sentito la storia della moltiplicazione dei pani e dei pesci, probabilmente numerose volte. Ma probabilmente non abbiamo mai notato che si trattava di pani d’orzo. Che significato può avere questo fatto?

La moltiplicazione dei pani e dei pesci

Moltissimo. Prima di tutto, qualcuno già nell’Antico Testamento aveva moltiplicato dei pani, e anche essi erano pani d’orzo. Elia, il più grande di tutti i profeti, aveva moltiplicato la farina e l’olio per salvare una vedova e suo figlio dalla fame. Eliseo, il successore di Elia, fece un pò meglio del suo maestro, moltiplicando 20 pani d’orzo in modo da alimentare 100 persone, lasciando addirittura degli avanzi. Ma nel Vangelo, Gesù moltiplica 5 pani d’orzo e alimenta 5000 persone, lasciando 12 ceste di avanzi. Qui parliamo di una seria competizione di miracoli.

Quindi, ecco un messaggio chiaro: Gesù è un profeta più grande anche di Elia e di Eliseo.

Mosè e la manna

Ma c’è qualcun altro a cui si fa riferimento qui, sebbene occorra fare molta attenzione per vederlo. Ci fu nessun’altro nel Vecchio Testamento a fornire il pane al popolo di Dio nel deserto? Ovviamente! Mosè e la manna. Qual’ è il numero simbolico associato a Mosè? Ci sono cinque libri di Mosè che si chiamano la Torah o il Pentateuco. Non sorprende quindi che Gesù inizi con cinque pani d’orzo. Egli sta trasformando la Legge mosaica in qualcosa di molto più grande, più grande, e più nutriente. Mosè aveva predetto che Dio avrebbe elevato un’altro profeta come lui (Deuteronomio 18:18). La gente aveva capito e Gesù dovette sgattaiolare via per evitare che lo facessero re (Giovanni 6: 14-15).
five loaves and two fish

Pani d’orzo,Pasqua ebraica ed Eucarestia

Ma torniamo a quei pani d’orzo. C’è ancora altro simbolismo da sondare. L’orzo è il primo grano ad essere raccolto in primavera, e la festa degli azzimi celebra proprio i primi frutti del raccolto dell’orzo. Gesù compie questo miracolo con l’avvicinarsi della Pasqua, e sarà in seguito in Giovanni 6 che spiegerà che lui stesso è il pane della vita. Il miracolo dei pani addita al passato verso i grandi eventi del Vecchio Testamento per darci indizi su chi sia veramente Gesù. Ma sottolinea anche il futuro, ovvero ciò che Gesù farà nel cenacolo la notte prima di morire e che presenterà di nuovo in ogni Eucaristia. La gente si adagia dove c’è molta erba, pascoli verdeggianti (Salmo 23), ed il Buon Pastore, dopo aver reso grazie (eucharistia in Greco biblico) li nutre con ricchi piatti che fanno traboccare le loro ciotole con benedizioni di soddisfazione non solo terrena, ma anche di vita eterna.

Dodici ceste ed il pesce

Quante ceste di scarti rimangono? Dodici, il numero mistico che simboleggia il popolo di Dio. Dodici tribù, dodici patriarchi, e ora dodici apostoli, i patriarchi del nuovo Israele in grado di raccogliere i resti di una festa che sarà il nuovo pasto d’alleanza del nuovo popolo di Dio, la celebrazione della loro liberazione, il nuovo cibo per il viaggio verso la vera terra promessa, il paradiso.

Ma che dire dei pesci? Che cosa simboleggiano? Dovrete fare delle ricerche e capirlo da soli!

Questo scritto sulla moltiplicazione dei pani e dei pesci scioglie il mistero e il simbolismo di questo miracolo di Gesù e mostra la sua connessione con l’Eucaristia. È una riflessione sulle letture per la diciassettesima Domenica del tempo ordinario, ciclo liturgico B (2 Re 4: 42-44, Salmo 145, Efesini 4: 1-6, Giovanni 6: 1-15).

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